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Diversi pensieri e preghiere

Qualche volta navigando tra le pagine del Web incontriamo diversi pensieri, meditazioni, preghiere che ci piacciono o ci danno tanta gioia. Purtroppo, la fretta spesso non ci permette di soffermarci e poi ricordiamo che qualcosa abbiamo letto o visto e sarebbe bene anche rileggere o rivedere. Ma dove si trova?

Allora, ho pensato di mettere queste cose dove, magari, è più facilmente ritrovare e perciò ho cominciato a creare questa pagina!

Buona lettura


PER L’INCONTRO CON IL SIGNORE

Mi tolgo le scarpe – le mie ambizioni.

Mi tolgo l'orologio – la mia programmazione.

Mi tolgo gli occhiali – il mio punto di vista.

Depongo la mia penna – il mio lavoro.

Depongo le mie chiavi – la mia sicurezza.

per rimanere con te l'unico vero Dio.

E dopo l'incontro con te

rimetto le mie scarpe - per seguirti,

rimetto il mio orologio - per vivere nel tuo tempo,

rimetto i miei occhiali - per contemplare il tuo mondo,

riprendo la mia penna - per prendere nota dei tuoi pensieri,

riprendo le mie chiavi - per aprire le tue porte.

Graham Kings

L’Italia dei paradossi: sì alla mostra con Cristo nell’urina a Lucca, no all’arte sacra a Firenze
Anche l'arte diventa fonte di discriminazione. Dall'esaltazione della blasfemia al "divieto d'accesso" per gli scolaretti. Paradossi in Toscana

Chiamatela pure arte. Ma blasfema. Al Photolux Festival di Lucca, dal 21 novembre al 13 dicembre prossimi, verrà esposta “Piss Chirst”, una fotografia realizzata da Andres Serrano, fotografo statunitense, che ha immortalato un crocifisso immerso in un bicchiere pieno della sua urina (Il Giornale, 13 novembre).

ANNI DI SCANDALO
Sono anni che l’opera crea scandalo. Succede dalla sua prima esposizione nel lontano 1987 negli Usa. In quel caso due senatori repubblicani portarono il caso anche in Parlamento. Di recente lo scatto fotografico ha provocato già le proteste dei corsi quando venne mostrata ad Ajaccio a settembre dello scorso anno.

LA DENUNCIA
A denunciare il fatto sono stati due esponenti locali leghisti in una nota: «È inammissibile – affermano i consiglieri regionali Manuel Vescovi ed Elisa Montemagni – che si sostengano iniziative di questo genere, dove vengono esposte opere che offendono pesantemente il cristianesimo».

IL DIRETTORE SI GIUSTIFICA
Secondo il direttore del festival, Enrico Stefanelli, invece, l’opera ha pieno diritto ad essere esposta. «Lo spirito del festival – ha detto – è quello dell’equilibrio in un contesto di libertà». «Quell’opera – continua – non è nata come un oltraggio o una contestazione del Cristo, quanto piuttosto della mercificazione delle immagini. Poi dobbiamo collocarla nel periodo storico in cui è stata realizzata, negli anni ’80».

PROTESTE CONTRO IL MINISTERO
Il deputato di Area popolare, Alessandro Pagano ha chiesto al ministero dei Beni culturali di ritirare il patrocinio e i finanziamenti «alla oscena mostra fotografica Photolux al Festival di Lucca. Si tratta di un percorso a tema ‘Sacro e profano’ che vede esposte una serie di opere molto discusse tra cui anche la nota ‘Piss Christ’» (askanews.it, 13 novembre).

“DIVIETO D’ACCESSO”
Se da un lato la mostra blasfema – peraltro il festival è finanziato anche da Comune di Lucca, Provincia e Regione Toscana – comunica un’immagine offensiva del Cristo, dall’altro è scattato un clamoroso “divieto d’accesso” per gli alunni della scuola elementare Matteotti di Firenze.

LA SENSIBILITA’ DEI NON CATTOLICI
Il consiglio interclasse del 9 novembre scorso ha deciso di annullare, per tutte le terze elementari della scuola, la già programmata visita alla mostra “Bellezza Divina” in corso a Palazzo Strozzi. Motivazione usata per cancellare dalla vista le opere di Van Gogh, Chagall, Fontana, ma anche Picasso, Matisse e Munch? «Per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche visto il tema religioso della mostra» (La Nazione, 13 novembre).

PROTESTA GENERALE
Parole che hanno letteralmente scioccato la stragrande maggioranza di padri e madri. «Ma come – si sono chiesti nell’immediato tam tam che si è scatenato dopo la comunicazione – vuol dire che d’ora in poi i nostri figli non potranno più studiare storia dell’arte, in gran parte basata proprio sull’arte sacra». Contrariato anche il sindaco Dario Nardella che su facebook ha stigmatizzato la scelta del consiglio interclasse.

L’IMAM: ANDRO’ ALLA MOSTRA
Anche l’imam Izzedin Elzir (capo della Comunità islamica fiorentina e presidente dell’Ucoii), smonta la tesi del “divieto”: «Io e i miei figli andremo alla mostra e invito tutti ad andarci. Spesso vengono cancellate queste visite per non dare noia, ma vorrei ripetere per l’ennesima volta che il crocifisso per un musulmano non è una cosa che non rispettiamo, lo rispettiamo perché è il simbolo di una fede religiosa e noi rispettiamo la fede e il simbolo della fede”».

UN FINTO MORALISMO
Il moralista deve rinascere ogni volta, l’artista una volta per tutte, chiosa Intelligonews (13 novembre). Aveva ragione Karl Kraus e chissà cosa direbbe ora nel vedere che l’arte sacra viene vietata anche a coloro i quali potrebbero apprezzarla più di tutti. Perché puri.

SANT'AGOSTINO: "La morte non è niente..."
La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

 

Preghiera per una buona morte
Come Gesù, come Maria, come San Giuseppe...

 

Dio mio! Di fronte al trono della tua adorabile Maestà mi prostro chiedendoti l’ultima di tutte le grazie: un ultimo attimo felice prima di morire.

Spesso, in realtà, ho fatto un cattivo uso della vita che mi hai donato, ma nonostante questo ti prego di concedermi la grazia di concluderla bene e di morire nella tua grazia.

Lasciami morire come i santi patriarchi, abbandonando questa valle di lacrime senza lamentele, per godere del riposo eterno nella mia vera patria.

Lasciami morire come San Giuseppe, tra le braccia di Gesù e Maria, e invocando questi dolcissimi nomi che spero di benedire per tutta l’eternità.

Lasciami morire come la Vergine Maria, acceso d’amore e infiammato dal santo desiderio di unirmi all’unico oggetto di tutto il mio amore.

Lasciami morire come Gesù sulla croce, con i sentimenti più vivi del rifiuto del peccato, dell’amore più filiale e della piena rassegnazione in mezzo a tutti i miei dolori.

Padre eterno, nelle tue mani ripongo il mio spirito; mostra in me la tua misericordia.

O Gesù, che sei morto per amor mio, dammi la grazia di morire nel tuo amore.

O Maria, Madre del mio Gesù, prega per me adesso e nell’ora della mia morte.

Santo angelo custode, fedele custode della mia anima, non abbandonarmi nell’ora della morte.

San Giuseppe, per la tua potente intercessione ottienimi la grazia di morire la morte dei giusti. Amen.

 

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

 


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